LEADER SI NASCE O SI DIVENTA?

Ci sono diverse teorie e differenti pareri a proposito del fatto che Leader si possa nascere o lo si possa diventare.

Personalmente credo che una buona parte delle caratteristiche di un Leader siano innate. Il proprio modo di comportarsi, la spinta verso un certo tipo di atteggiamento, l’essere accentratore, sono caratteristiche che si hanno fin dalla nascita. Se si osservano i bambini (personalmente ne ho giusto un paio di esempi in casa), si potrà notare come ci siano bambini che senza volerlo in maniera esplicità, vengono seguiti da altri bambini. Hanno un temperamento fuori dal comune. Sono trascinatori naturali. Questo non vuol dire che questi bambini saranno del Leaders incontrastati da adulti, ma credo che esistano dei buoni presupposti affinchè lo possano diventare. Sarà poi il percorso di crescita, il supporto genitoriale, la strada che sceglieranno di percorrere che potrà determinare se in effetti sarà così oppure no.

Certamente la presenza di queste caratteristiche potranno essere determinanti nello sviluppo della personalità. A questo punto comincia la parte “formativa” che penso sia formata da 3 aspetti fondamentali:

1- L’esperienza. Esercitarsi a condividere il proprio punto di vista, esercitarsi a “guidare” le persone, avere la possibilità di coordinare risorse, fa parte di un naturale percorso di crescita di un Leader. L’aspetto esperienziale aiuta a forgiare il carattere di un buon leader. Si commetteranno degli errori e sarà il modo in cui si affronteranno questi errori che potrà dare segnali incontrastati di quanto si possa realmente diventare Leader in un gruppo di persone, in un’azienda, in un Team di lavoro.

2- Lo studio. “Formare e Formarsi. Fare la prima cosa non implica che tu smetta di fare la seconda. Fare la seconda cosa non vuol dire che tu sappia automaticamente fare la prima” Quando ho scritto questa frase pensavo esattamente al lavoro che si deve fare per potersi permettere di formare gli altri, di essere un esempio e in qualche modo una guida. Comporta una certa responsabilità che bisogna sentire propria e farla propria. Leggere, studiare, mettere in pratica, confrontarsi, accettare i consigli, ascoltare il parere degli altri, vedere negli altri un esempio prima che un ostacolo, sono tutti fattori che possono influire in maniera radicale nella propria crescita, come Leader e come persona.

3- Responsabilità. Ecco… appunto…. la RESPONSABILITA’… un Leader ha una enorme responsabilità che è quella di essere un esempio, sia quando sa di essere osservato e soprattutto quando pensa di non esserlo. Gandhi ha detto: “Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere”. Se ad un certo punto ti ritrovi, che tu lo voglia o no, ad essere un esempio per altre persone e se scegli a quel punto di esserlo, devi farti carico di tutte le responsabilità che questo comporta. Devi essere consapevole che da quel momento non si tratta più solo di te.

Di fatto un Leader è una persona che ha la capacità di influenzare altre persone e può farlo in maniera positiva come negativa. Saperlo è già un buon punto, saperlo fare in maniera positiva è la chiave di volta.

Alessandro Bertinetto

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