SIAMO AL SERVIZIO DEI CLIENTI…

Nel momento esatto in cui una cliente entra nel vostro salone, esce da quell’anonimato in cui era e diventa qualcuno di importante. Da persona qualunque si trasforma in una persona che ha dei bisogni, ha delle necessità. Cambia ruolo.

E che cosa può accadere in un salone quando entra la cliente?

Spesso succede che nell’accoglienza si utilizza un metodo STANDARD, come se ci si spersonalizzasse e si pensasse che tutti i clienti siano uguali.

Essere competenti non vuol dire essere freddi e distaccati e soprattutto non vuol dire essere qualcun altro rispetto a quelli che siete.

Potrebbe anche voler dire che questo atteggiamento, sia un modo per prendere le distanze dalla parola SERVIZIO.

Servizio non deve essere per forza collegata alla parola SERVO. Se lavorate in un salone, essere al servizio di qualcuno vuol dire essere disposti a trovare delle soluzioni che possano rendere felice il cliente. Vuol dire essere a sua disposizione. Non sottomessi, non vuol dire dimostrare poca autostima. Vuol dire mettere il cliente in condizioni di agio, di apertura.

Questo momento è quello che può determinare la decisione del cliente di restare in salone e affidarsi a voi, oppure trovare una scusa e filare via il più velocemente possibile…

Non è un compito facile, lo so, ma a volte basta veramente poco, come ad esempio, presentarsi con una bella stretta di mano ed un sorriso. Osservare come si muove nel salone, capendo se si sente a proprio agio o no, ed essere pronti con il nostro “SERVIZIO” a farla sentire bene in quell’ambiente che non è il suo.

Provare a trovare una sintonia, se pur accennata, che la tranquillizzi e la faccia sentire al sicuro. Li, con te… CHE SEI PRONTO A SERVIRLA…

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